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Cos’è la ‘maskne’, l’acne da mascherina che rovina la pelle

Wellness
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C’è una nuova ‘malattia’ figlia di questi tempi “battezzata con il termine di ‘maskne‘, derivante dalla fusione delle parole ‘mask’ (mascherina) e acne. Si tratta, in sostanza, di una forma di acne reattiva, provocata dal prolungato utilizzo della mascherina in qualità di dispositivo di protezione individuale. Acne, follicolite, rosacea o dermatite, ovvero qualsiasi eruzione infiammatoria che coinvolge la pelle intorno alla bocca che spesso si manifesta con protuberanze rosse e pelle squamosa.

Il trend di interesse verso questa patologia della pelle, emergente nella popolazione generale, sembra essere decisamente crescente, come risulta dalle consultazioni online che il termine fa registrare sui principali motori di ricerca”.

In particolare, dalla ‘maskne’ sarebbero maggiormente interessati gli operatori sanitari, costretti ad uso prolungato della mascherina, e tutti quei soggetti che già presentano patologie cutanee del volto quali acne e rosacea, dermatiti seborroiche e periorali. Ciò che provocherebbe di fatto la patologia, si pensa possa essere l’aumento della temperatura, che a sua volta porterebbe a una maggiore produzione di sebo, con contestuale variazione del microbiota cutaneo e formazione di papule e vescicole nelle sedi di applicazione del dispositivo”.

I consigli del dermatologo:  il frequente cambio della mascherina (a prescindere dall’utilizzo di una chirurgica o di una Ffp2), una frequente idratazione del viso con ridotto utilizzo di ‘make-up’, che favorirebbe ulteriori variazioni di pH cutaneo e piccole pause che possono aiutare ad arieggiare la pelle e liberarsi dei batteri.

Insomma, quando la tua pelle non può respirare ed è soggetta a umidità piena di batteri per lunghi periodi di tempo, hai una tempesta perfetta!

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