BANGLADESH, 'Pathways for Promise' una «promessa» per le sarte di t-shirt

BANGLADESH, 'Pathways for Promise' una «promessa» per le sarte di t-shirt

Si chiama «Pathways for Promise» (Percorsi per una promessa) ed è un’iniziativa senza precedenti, nata all’interno dell’Università dell’Asia per le Donne di Chittagong, una città costiera nel Bangladesh sud-orientale. Il programma fornisce istruzione gratuita a donne di talento che lavorano nelle fabbriche di abbigliamento del Paese (da cui provengono gran parte delle magliette a poco prezzo rivendute dai grandi marchi occidentali nei negozi delle nostre città).

«Pathways for Promise» consiste in borse di studio complete per accedere ad una formazione di alta qualità in lingua inglese o in matematica, rivolte a donne provenienti da comunità molto povere od oppresse, come l’etnia Rohingya.

Il boom dell’industria manifatturiera per l’abbigliamento da esportazione ha creato milioni di posti di lavoro in Bangladesh, ma al contempo ha stravolto la vita delle donne diventate operaie, perlopiù sottopagate. Il 65 per cento delle ragazze qui si sposano prima dei diciotto anni e addirittura il 29 per cento prima dei 15: molte di queste giovani donne oggi crescono una famiglia mentre mantengono lavori a bassa retribuzione e in cattive condizioni. L’obiettivo dell’Asian University for Women è di offrire loro l’opportunità di un futuro diverso.

Il programma è rivolto a studentesse provenienti da tutta l’Asia e il Medio Oriente che aspirano la laurea in materie come Sanità Pubblica, Filosofia e Politica.

Le studentesse che lavorano nel settore dell’abbigliamento ricevono una retribuzione completa di 100 dollari al mese dai loro datori di lavoro mentre studiano. Tutto ciò è molto importante, poiché le loro famiglie fanno affidamento sul retro.

L’AUW ha affermato di aver convinto molti produttori di fabbriche di abbigliamento e a sostenere l’iniziativa dell’Università del Bangladesh, consentendo ad alcune delle donne lavoratrici più brillanti a lasciare il posto di lavoro per laurearsi.

L’iniziativa è finanziata dall’IKEA Foundation e dalla Bill & Melinda Gates Foundation.

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