Spese legali rimborsate: la lotta per accedere a un diritto che nessuno richiede

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Spese legali rimborsate agli assolti: i soldi ci sono ma (quasi) nessuno li chiede.

La possibilità di ottenere il rimborso delle spese legali per coloro che sono stati assolti è un beneficio introdotto nel 2020 grazie all'opera di Enrico Costa e potenziato nel 2022 da Carlo Nordio. Tuttavia, mentre il fondo disponibile è stato aumentato a 15 milioni di euro, il numero di richieste è sorprendentemente basso. L'anno scorso, su un totale di 15 milioni disponibili, sono stati erogati meno di 3 milioni. A causa di questa carenza di richieste, sorge il rischio che il fondo venga ridotto o addirittura eliminato. La strada per ottenere questo diritto è stata lunga e travagliata, con una forte battaglia che ha portato alla creazione di un fondo speciale all'interno della legge di Bilancio per il 2021.

L'introduzione delle spese legali rimborsate

Nel 2021, la legge di Bilancio ha istituito un fondo di 8 milioni di euro per restituire in parte le spese legali ai soggetti assolti. Dopo mesi di lavoro dei tecnici ministeriali, finalmente sono stati definiti i criteri di priorità per accedere a questo beneficio, privilegiando alcuni assolti rispetto ad altri per garantire un equo processo di restituzione. Nonostante il numero potenziale di beneficiari fosse significativo, con 125mila possibili interessati, la somma disponibile sembrava insufficiente. Tuttavia, la strada era stata aperta e la legge era finalmente in vigore.

Il basso numero di richieste spese legali rimborsate

Nonostante l'impegno e il lavoro svolto per istituire questo fondo, il numero di domande presentate è stato al di sotto delle aspettative. Nel corso del primo anno di disponibilità del rimborso, solo 362 richieste sono state presentate, di cui appena la metà accolte. L'erogazione complessiva è stata pari a meno di un ottavo del fondo totale, dimostrando una sottoutilizzazione significativa delle risorse disponibili. Anche nel secondo anno di attuazione, la situazione non è migliorata significativamente, con solo 703 richieste totali e un rimborso di circa 2 milioni e 844.525 euro su un totale di 15 milioni.

Questi dati sottolineano la necessità di sensibilizzare maggiormente sull'opportunità di richiedere il rimborso delle spese legali per coloro che sono stati assolti. È fondamentale che gli avvocati e gli assistiti siano consapevoli di questa possibilità e agiscano di conseguenza per permettere un utilizzo più adeguato dei fondi disponibili.

Il rischio di una riduzione del fondo spese legali rimborsate

Se la tendenza attuale non cambia e il numero di richieste non aumenta significativamente, c'è il rischio che il fondo venga drasticamente ridotto o addirittura eliminato con la prossima legge di Bilancio. Questo scenario potrebbe compromettere l'accesso a un diritto prezioso per coloro che sono stati ingiustamente coinvolti in un processo legale. È importante sensibilizzare sull'importanza di utilizzare appieno le risorse disponibili per garantire una giusta compensazione a chi è stato assolto.

In conclusione, la lotta per ottenere il rimborso delle spese legali per gli assolti è ancora in corso, con la necessità di un maggiore coinvolgimento e consapevolezza da parte dei potenziali beneficiari. Il valore simbolico di questa legge va oltre il semplice risarcimento economico, rappresentando un principio di equità e giustizia nel sistema legale italiano.

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