LinkedIn per OSINT. LinkedIn non è solo per cercare lavoro: è un vero paradiso per chi raccoglie informazioni online. Profili personali, annunci, post, badge, certificazioni, strutture aziendali, preferenze linguistiche… tutto pubblico, tutto utile.
Ecco perché investigatori digitali, giornalisti, red teamer e chiunque faccia indagini Open Source lo usa regolarmente.
Sicurezza operativa prima di tutto: non usare il tuo profilo
Prima di iniziare, pensa a come ti muovi:
- Se accedi con il tuo profilo personale, le visite sono visibili al target.
- Meglio attivare la navigazione privata nelle impostazioni di LinkedIn.
- Oppure creare un account sock puppet (finto) solo per le indagini.
⚠ Attenzione però: LinkedIn è molto bravo a rilevare i profili fake. Se decidi di crearne uno, fallo bene, con una storia credibile.
OSINT su aziende: cosa puoi scoprire da un profilo aziendale
I profili aziendali su LinkedIn sono una fonte continua di dati:
Dove guardare
- Informazioni: descrizione, sede, sito ufficiale
- Post: eventi, annunci, campagne recenti
- Lavori: tecnologie usate, processi interni, esigenze
- Persone: struttura del team, ruoli, background, scuole
Dati strategici
- Crescita del personale nel tempo
- Turnover elevato = potenziale crisi o riorganizzazione
- Distribuzione per dipartimenti utile per costruire pretesti credibili (es. phishing simulato)
OSINT su persone: come ottenere più di quanto mostrano
I profili personali nascondono più di quanto sembri, anche quando l’utente crede di tutelarsi.
Ricostruire un cognome nascosto
- Usa la barra di ricerca di LinkedIn: se inserisci iniziali corrette, il profilo compare; se sbagli, sparisce.
- Puoi scoprire lettera per lettera un cognome “nascosto”.
Altri modi per identificare una persona
- URL personalizzato: molti utenti lo impostano con nome e cognome.
- Certificati postati: mostrano spesso il nome completo.
- Raccomandazioni ricevute: contengono il nome intero.
- Lingua predefinita: scaricando il profilo in PDF puoi capire in che lingua è stato creato l’account.
Verifiche e indizi nascosti per LinkedIn per OSINT
Profili verificati
LinkedIn permette la verifica via:
- Identità (documento)
- Email lavorativa
- Email scolastica
💡 Se un utente ha verificato il profilo con una email aziendale, puoi ipotizzare che quella casella riceva notifiche da LinkedIn → utile per costruire pretesti credibili in attività simulate.
Attenzione alle foto: badge, scrivanie e documenti
Le immagini pubblicate dagli utenti rivelano molto di più di quanto pensino:
- Badge con nome, ruolo, layout grafico dell’azienda
- Screenshot di email, stanze, desktop
- Immagini dell’ultimo giorno di lavoro: mostrano ambienti e routine
Ogni dettaglio può essere replicato in contesti di ingegneria sociale (anche per simulazioni etiche, come nei test di sicurezza).
Strumenti esterni per espandere la ricerca
LinkedIn ha limiti di accesso, ma puoi aggirarli usando:
Google Dorks
Usa operatori avanzati tipo:
bashCopiaModificasite:linkedin.com/in/ "nome azienda"
oppure:
bashCopiaModificasite:linkedin.com/in/ intitle:"cybersecurity" AND "Torino"
Ti aiutano a trovare profili anche se non hai un account LinkedIn attivo.
Wayback Machine
Serve per visualizzare profili o pagine aziendali modificati o cancellati:
- Vai su web.archive.org
- Incolla l’URL del profilo
- Cerca uno snapshot precedente
Se non conosci l’URL, cerca prima nei siti web aziendali salvati.
Collegare un’email a un profilo LinkedIn
Se hai un’email valida:
- Aggiungila in Outlook online come contatto
- Se l’integrazione LinkedIn è attiva, potresti vedere il profilo associato
È tutto legale?
Sì, se resti nel perimetro pubblico:
- Non violi la legge se raccogli solo ciò che è accessibile a tutti
- Ma è tua responsabilità usare le informazioni in modo etico e lecito
In sintesi: cosa puoi fare con LinkedIn e OSINT
- Ricostruire gerarchie aziendali
- Identificare persone e verificare identità
- Raccogliere dettagli su ruoli, progetti, tecnologie
- Analizzare flussi di personale
- Preparare simulazioni, investigazioni e inchieste
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