uovo di Pasqua

Le origini e la simbologia dell’uovo di Pasqua

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Le origini della simbologia dell’uovo di Pasqua risalgono a tempi antichissimi, addirittura precedenti alla nascita della religione cristiana.

Il simbolo principale che ha da sempre rappresentato l’uovo è quello della vita, ma anche quello che riguarda la sacralità ha rivestito un ruolo importante, già da millenni prima di Cristo.

Alcune culture pagane consideravano il cielo e la terra come due parti che unite formavano un uovo. Gli egiziani invece ritenevano che fosse il centro dei quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua.

L’uovo di Pasqua come dono

Come simbolo universale della rinascita e del Cosmo, era anticamente ricollegato anche al mitico uccello Fenice che, secondo la leggenda, prima di morire, preparava un nido a forma d’uovo. Qui la Fenice si adagiava, lasciandosi incenerire dai raggi del sole.

Sulle ceneri nasceva l’uovo dal quale l’Uccello di Fuoco riprendeva vita.

Nei Paesi celtici del nord Europa si usava far rotolare le uova dalla cima di una collina per la festa di Beltane per imitare il movimento del sole nel cielo.

Anche i Persiani consideravano l’uovo simbolo di prosperità e pare usassero regalarsi uova all’inizio della primavera come segno di rinascita. Una tradizione che sembra fosse diffusa anche nell’Antica Grecia e in Cina, sempre in concomitanza con il cambio di stagione.

La Chiesa Cattolica rimodellò il rituale per simboleggiare la pietra che rotola via dalla tomba di Cristo risorto. In epoca medioevale la Chiesa proibiva ai cattolici praticanti di mangiare uova durante la Settimana Santa, vale a dire quella che precede la Pasqua. Tutte le uova deposte dalle galline in quei sette giorni venivano dunque conservate e decorate per poi essere donate ai bimbi il giorno di Pasqua.

L’uovo di Pasqua di cioccolato

Come per tutte le invenzioni che hanno spopolato nella storia, in tanti “rivendicano” la paternità dell’uovo di Pasqua come lo intendiamo oggi.

Per i francesi l’invenzione dell’uovo di cioccolato risale al Settecento e precisamente alla corte di re Luigi XIV, il Re Sole. Fu infatti lui il primo, a quanto pare, a commissionare al pasticcere di corte delle uova particolari per celebrare l’arrivo della primavera, e cioè delle uova fatte di crema di cacao. Nelle intenzioni del re doveva essere l’ennesimo modo per stupire i suoi cortigiani.

Gli inglesi, invece, indicano come inventore delle uova di Pasqua di cioccolato mister John Cadbury, che nel 1842 miscelò e modellò del cioccolato a forma di uovo come dolce dono pasquale.

In realtà la vera patria natìa dell’uovo di Pasqua sembra essere proprio l’Italia.

Diversi libri riportano infatti la storia della vedova Giambone, titolare di una cioccolateria nell’attuale centralissima via Roma di Torino: attorno al 1725 la signora ebbe l’idea di presentare ai suoi nipotini un cestino pieno di paglia e uova di cacao ottenute riempiendo i gusci vuoti delle uova di gallina con cioccolato liquido e miele.

Li propose poi nella sua bottega e le neonate uova di Pasqua ebbero talmente tanto successo che man mano diventarono una tradizione destinata ad espandersi a macchia d’olio in tutto il mondo. Torino, del resto, fu la prima città d’Italia in cui arrivò il cioccolato nel ‘500 portato dalla spagnola duchessa Caterina, moglie del duca Emanuele Filiberto di Savoia, dopo la scoperta dell’America.

Che sia dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta o preziosissimo di Fabergè è l’uovo il vero simbolo della Pasqua per la gioia di grandi e piccini.

Fonte: Finedining lovers

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