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Il piccolo bosone W sconvolge l’universo

Scienza e ambiente

Il bosone W, una delle particelle più piccole ed elementari conosciute, sta causando un grande putiferio nel campo della fisica delle particelle.

Le nuove scoperte su questa particella, ritenuta fondamentale per la formazione dell’universo, suggeriscono che la sua massa potrebbe essere molto più pesante di quanto previsto dal Modello Standard della fisica delle particelle, il “regolamento” teorico che ci aiuta a dare un senso ai mattoni della materia. 

Se fosse vero, potrebbe segnalare un cambiamento monumentale nella nostra comprensione dell’universo.

Secondo il Modello Standard, il bosone W (insieme ad un’altra particella, chiamata bosone Z) sono responsabili della forza nucleare debole, una delle quattro forze che tengono insieme tutta la materia osservabile nell’universo. 

Le altre sono la forza gravitazionale, la forza elettromagnetica e la forza nucleare forte.

La forza nucleare debole è particolarmente importante. È responsabile, tra le altre cose, del processo attraverso il quale il sole forma l’elio dall’idrogeno ed è fondamentale per la formazione del nostro universo. “Se non fosse per questa forza, nessuno degli elementi pesanti oltre l’idrogeno si formerebbe“, ha detto Ashutosh Kotwal, fisico della Duke University e uno dei leader dell’esperimento in un’intervista a Popular Mechanics. “È fondamentale per la nostra esistenza”.

Gli scienziati hanno previsto l’esistenza del bosone W negli anni ’60, ma è stato solo nel 1983 che un team di ricercatori del CERN ne ha dimostrato l’esistenza. 

Da allora, le équipes di ricerca hanno cercato di identificare con precisione la massa del bosone W, una misura critica che funge da parametro chiave per il resto della struttura del modello standard.

L’acceleratore di particelle Tevatron.

Un team internazionale di oltre 400 ricercatori, noto collettivamente come Collider Detector che opera presso la Fermilab Collaboration, ha analizzato quasi dieci anni di dati elaborati grazie all’acceleratore di particelle Tevatron e ha trovato qualcosa di peculiare: la misurazione della massa del bosone W è circa lo 0,1% più pesante delle stime precedenti.

È la misurazione più precisa mai registrata, riporta il team, circa due volte più precisa dei calcoli fatti finora.

Ora spetta alla comunità scientifica capire esattamente cosa significano questi risultati.

Potrebbero significare, ad esempio, che ci sono particelle precedentemente sconosciute in attesa di essere scoperte o interazioni fisiche del tutto nuove per la scienza.

Fonte: Reccom Magazine

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