Firma Digitale: la comodità di uno strumento rivoluzionario

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La Firma Digitale, proprio come una firma cartacea, garantisce valore legale ad un documento e autenticità dell’identità del firmatario, ma aggiunge un ulteriore garanzia: l’integrità del documento.

Sulla base di questi tre principi si  sviluppa uno strumento di grande solidità, che cambia il concetto di “firma” eliminando tutti gli ostacoli che questa operazione aveva finora imposto.

Un  monitoraggio a cura di AgID, l’ Agenzia per l’Italia Digitale, evidenzia  che i dispositivi attivi di Firma Digitale e i relativi certificati qualificati, superano nel 2020, i 22 milioni sul territorio nazionale (rispetto al 2014), con una spiccata propensione in favore della Firma Digitale Remota   che occupa l’80% del mercato, facendo registrare un altro dato rilevante: oltre 3 miliardi di Firme Digitali Remote generate fino a Luglio 2020.

Gli impieghi della Firma Digitale

Una ricerca di Aruba, condotta a metà 2020, ne ha fotografato gli scenari di utilizzo e ci permette di capire fino a che punto è arrivato negli ultimi anni e quale sia la sua direzione .

I dati raccolti da Aruba pongono la Pubblica Amministrazione al vertice dei contesti in cui la Firma Digitale si è radicata con maggiore capillarità: il 28% delle firme sono oggi apposte sui documenti della PA, il che dimostra quanto il lavoro di digitalizzazione in questo contesto abbia avuto effetti positivi.

Un secondo scenario, di forte impatto, è la sottoscrizione dei contratti, sempre più digitalizzati e firmati digitalmente, per continuare con  l’archiviazione digitale, che consente l’effettiva dematerializzazione dei documenti.

I mesi di lockdown, poi, hanno inevitabilmente messo in luce il successo di questo strumento legato non soltanto alla maggiore efficienza rispetto al precedente omologo, quanto alla possibilità di effettuare procedure a distanza, che evidentemente rappresenta un elemento di semplificazione molto apprezzato.

Insomma: chiunque abbia capito cosa sia la Firma Digitale non può fare a meno di poterne approfittare, risparmiando tempo e denaro in una molteplicità di occasioni.

Non dimentichiamo, infine,  che il Regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) n° 910/2014 sull’identità digitale, concede la piena validità della Firma Digitale in tutti i Paesi dell’Unione Europea, estendendo così oltre confine i vantaggi di un prodotto destinato ad un successo crescente.

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