PUN e mercato energia

Energia, PUN: i prezzi tornano a crescere

Scienza e ambiente

Tornano a crescere i prezzi elettrici in Italia: la dinamica ribassista sembra essersi già interrotta e il PUN dell’energia elettrica oggi mostra nuovamente trend rialzisti. Ottobre 2022 aveva fatto registrare un progressivo calo portando il Prezzo Unico Nazionale (PUN) ad una media di 211,50 euro per MWh; valore più che dimezzato rispetto a quello di settembre (429,92 euro per MWh), peraltro già in flessione rispetto al record di agosto con i suoi oltre 600 euro per MWh.

E’ presto per tirare le somme, ma la tendenza appare netta. Nonostante ciò, per ora, i valori sul mercato del giorno prima riportano una media di 206,96 euro per MWh dall’inizio del mese al 27 novembre; più bassa, quindi, di quella di ottobre. I numeri sono ovviamente quelli pubblicati dal Gestore del Mercati Energetici (GME) che in più di un’occasione ha ricordato come la dinamica del prezzo italiano resti fortemente correlata all’andamento dei costi del gas, in un contesto connotato da un livello di acquisti inferiore a quello del 2021.

Dati e variabilità dei prezzi

Gli ultimi dati disponibili sono quelli della settimana dal 21 al 27 novembre, in cui il PUN energia elettrica ha toccato una media di 254,85 euro per MWh. I prezzi medi di vendita sono variati tra 208,67 euro per MWh della Sardegna e 261,21 euro per MWh del Nord. Nello stesso periodo i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa del GME sono stati pari a circa 4 milioni di MWh, ossia un più 2,9 per cento rispetto alla settimana precedente.

Ovviamente a pesare sui nuovi rialzi elettrici, e in primis su quelli del gas, sono le minacce di Gazprom di tagliare le residue forniture all’Europa attraverso i gasdotti ucraini. Ma anche il mancato accordo tra i ventisette Stati membri dell’UE su un possibile price cap per il gas naturale ha scosso i mercati. Dopo tanti rimandi, la Commissione europea ha presentato la sua proposta che, tuttavia, è stata rispedita al mittente dal Consiglio dell’Energia in quanto ritenuta insoddisfacente.

Fonte: Rinnovabili.it

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